Piattaforma di Pontedera (Via Hangar)

L’impianto è ubicato ad ovest dell’abitato di Pontedera all’interno dell’impianto di depurazione biologico della pubblica fognatura del capoluogo di Pontedera ed è adiacente all’impianto di depurazione chimico fisico della Società Piaggio Spa.
La piattaforma di smaltimento rifiuti liquidi non pericolosi di Pontedera è inserita in un contesto impiantistico costituito da tre impianti contigui e ben distinti e precisamente:

  1. PIATTAFORMA SMALTIMENTO RIFIUTI – di Acque Industriali Srl;
  2. IMPIANTO CHIMICO FISICO PIAGGIO – di proprietà della Piaggio Spa in affidamento ad Acque Industriali Srl;
  3. IMPIANTO BIOLOGICO – affidato dall’AATO ad Acque Spa ai sensi di legge (s.i.i.) e tecnicamente condotto da Acque Industriali srl.
pontedera

La piattaforma di smaltimento è stata autorizzata al trattamento dei rifiuti liquidi nei limiti delle capacità residue dell’impianto chimico fisico della Piaggio e del biologico terminale di pubblica fognatura.
La piattaforma scarica il refluo acquoso residuo nel chimico fisico della Piaggio dove arrivano oltre ai reflui industriali dello stabilimento, anche una parte di reflui urbani della pubblica fognatura del capoluogo di Pontedera (Viale Rinaldo Piaggio, Via Hangar ecc.).
L’impianto chimico fisico sversa il liquame trattato nell’adiacente impianto biologico che è alimentato anche dalla pubblica fognatura del capoluogo di Pontedera.
La linea fanghi è comune a tutti e tre gli impianti e quindi i fanghi derivanti dal trattamento dei rifiuti, dal chimico fisico Piaggio e quelli biologici del depuratore biologico, sono pompati in un unico ispessitore, prima del loro condizionamento chimico e della loro disidratazione con filtropresse per essere smaltiti in discarica.

La piattaforma tratta pertanto rifiuti liquidi in quantità e qualità tali da produrre un residuo acquoso, dopo i trattamenti previsti, da poter essere depurato dal complesso impiantistico posto a valle che risulta costituito dall’impianto chimico-fisico della Piaggio e dall’impianto biologico del capoluogo di Pontedera.

Il ciclo tecnologico adottato sull’impianto è costituito dalle seguenti sezioni:

  1. stoccaggio
  2. grigliatura
  3. dissabbiatura
  4. n. 2 Reattori polifunzionali
  5. strippaggio ed assorbimento ammoniaca

Lo stoccaggio è costituito da otto serbatoi in vetroresina da 50 mc cadauno, tutti collocati in apposite vasche di contenimento, ed una vasca in c.a. anch’essa di 50 mc.
Adiacente lo stoccaggio si trova la zona di accettazione e scarico degli automezzi costituita da una piazzola in c.a. quarzato a forma di padiglione rovescio.

La sezione di grigliatura e dissabbiatura, prevalentemente usata per lo scarico dei fanghi di serbatoi settici ed altre tipologie ad elevato contenuto di solidi grossolani, è costituita da una griglia fine a pettine rotante con coclea di asporto e compattazione del grigliato e da un sedimentatore/classificatore di sostanze sedimentabili a principio “Coanda” per la separazione di sabbie o altre sostanze sedimentabili. La portata massima dell’impianto di grigliatura e dissabbiatura è di 55 mc/h con una spaziatura della griglia di 6 mm.

La sezione di trattamento chimico è costituita da n. 2 reattori polifunzionali, con 6 serbatoi di stoccaggio per i reagenti chimici.
La sezione di strippaggio-assorbimento, che ha una portata massima di 5 metri cubi all’ora è dedicata al trattamento di rifiuti contenenti alte concentrazioni di ammoniaca con produzione finale di una soluzione di solfato di ammonio.
La miscela acquosa derivante dalle operazioni suddette è inviata in pubblica fognatura a monte della sezione chimico-fisica Piaggio, mentre i fanghi allo stato liquido sono pompati nella linea fanghi comune a tutto il complesso impiantistico di Pontedera costituita da ispessitore, condizionamento chimico e disidratazione con filtropressa per lo smaltimento in discarica.

Le emissioni in atmosfera dell’impianto non sono significative.

Al fine della determinazione delle emissioni acustiche derivanti dal funzionamento della piattaforma sono state effettuate misurazioni fonometriche al confine dell’area di pertinenza sia di rumore ambientale (con impianto in funzione) sia di rumore residuo (impianto non in funzione) con logica conservativa le misurazioni di rumore ambientale sono state effettuate durante lo scarico delle autobotti con tutti i trattamenti contemporaneamente in funzione (strippaggio, chimico-fisico, estrazione fanghi) durante il periodo diurno.
Inoltre considerando che l’impianto di strippaggio puo funzionare anche in periodo notturno, sono state effettuate misurazioni fonometriche al confine dell’area di pertinenza sia di rumore ambientale (con impianto in funzione) sia di rumore residuo (impianto non in funzione) a partire dalla 22:30.
Dai risultati delle misurazioni si nota il rispetto dei limiti di zona (art. 6 DPCM 1/3/91) e la sostanziale predominanza del rumore emesso dalla vasca di ossigenazione dell’impianto di depurazione e della linea ferroviaria in particolare.
E’ inoltre necessario sottolineare che i confini dell’area di pertinenza del depuratore distano ancora alcuni metri rispetto all’area utilizzata dall’impianto e non sono presenti ricettori sensibili (abitazioni) nel raggio di circa 300 mt.
I rifiuti prodotti dall’impianto sono i seguenti:

  • vaglio derivante dalla grigliatura dei fanghi di fosse settiche e da altre tipologie ad alto contenuto di solidi grossolani e smaltito in discarica; – le sabbie derivanti dalla pulizia con autospurgo di vasche e pozzetti;
  • i residui della pulizia delle fogne ottenuti dalla pulizia con canal jet di cunicoli e fognature all’interno dell’impianto.