Piattaforma di Poggibonsi (Le Lame)
L’impianto è ubicato a ovest dell’abitato di Poggibonsi all’interno dell’impianto di depurazione biologico centralizzato terminale della pubblica fognatura del capoluogo. L’area confina ad ovest con la strada provinciale di San Gimignano e ad est con il torrente Staggia (affluente del fiume Elsa).

Occorre premettere che la piattaforma di smaltimento rifiuti liquidi non pericolosi delle Lame è inserita in un area ben delimitata, all’interno dell’impianto biologico di Poggibonsi, ed è stata autorizzata al trattamento dei rifiuti liquidi nei limiti della capacità residua dell’impianto biologico terminale di pubblica fognatura.

I due impianti sono contigui fra loro e, per alcune linee impiantistiche, anche integrati l’uno con l’altro.
piattaforma poggibonsi

Infatti, la piattaforma scarica il refluo acquoso residuo nella pubblica fognatura influente nell’impianto biologico mentre i fanghi sono pompati alle sezioni di disidratazione dei due impianti.
La piattaforma, al termine dei trattamenti previsti sui rifiuti liquidi conferiti, produce un residuo acquoso che viene depurato dal complesso impiantistico posto a valle, costituito dall’impianto biologico del capoluogo di Poggibonsi.
Il processo effettuato da questo impianto prevede il conferimento dei liquami tramite autocisterna, ed il successivo trattamento di flocculazione e inertizzazione chimico-fisica.

Il ciclo tecnologico adottato sull’impianto è costituito dalle seguenti sezioni:
  • grigliatura
  • dissabbiatura
  • condizionamento
  • ispessimento
Il trattamento effettuato, in relazione alle tecnologie applicate, consiste nell’ottenimento di una chiarificazione del rifiuto con la conseguente riduzione del carico inquinante al fine di ottenere uno scarico in fognatura adeguato.
Le emissioni in atmosfera da parte dell’impianto sono ritenute non significative.
Dal punto di vista delle emissioni sonore, l’impianto può essere suddiviso in due sorgenti principali: la piattaforma di scarico ove le autobotti conferiscono i liquami e l’impianto di estrazione fanghi nel suo complesso.
Per la determinazione delle emissioni acustiche derivanti dal funzionamento dell’impianto di trattamento sono state effettuate misurazioni fonometriche al confine dell’area di pertinenza sia con impianto in funzione sia con l’impianto non in funzione, durante lo scarico delle autobotti.
Dai risultati delle misurazioni si evidenzia il rispetto dei limiti di zona.
Si sottolinea, inoltre, che i confini dell’area di pertinenza del depuratore distano ancora alcune decine di metri rispetto all’area utilizzata dall’impianto e non sono presenti ricettori sensibili (abitazioni) nel raggio di circa 300 mt.

I rifiuti prodotti dall’impianto sono:
  • vaglio derivante dalla grigliatura dei fanghi di fosse settiche e da altre tipologie ad alto contenuto di solidi grossolani che viene smaltito in discarica;
  • sabbie derivanti dalla pulizia di vasche e pozzetti;